Orologiaio Matto

Gli alberi

Ho lavorato un pò di anni tra gli alberi, con gli alberi e sugli alberi. Ne ho seminato qualcuno, anche coltivato; piantati molti, potati di più. Ne ho anche abbattuti.

Mi sono confrontato, spesso scontrato, a causa degli alberi. Il mondo in cui viviamo, il “nostro primo mondo”, non è posto per alberi.

Da noi si dice:

“Gli alberi non sono sicuri, possono cadere. Diventano troppo alti e hanno bisogno di spazio. Se sono piantati al bordo delle strade possono ostacolare la fuoriuscita degli automezzi dalla sede stradale. Le infrastrutture per il progresso e lo sviluppo sono messe in pericolo dagli alberi: ferrovie ad alta velocità, autostrade, aeroporti, raccordi, bretelle necessitano di spazi liberi.”

E ancora:

“Gli alberi sono sporchi, con le foglie sporcano le strade, i cortili, i terrazzi, intasano subdolamente i pluviali. Attirano le bestie, i fiori richiamano gli insetti, i pidocchi; i frutti portano le vespe. Vanno bene in montagna, in campagna, nei terreni marginali, purché la loro manutenzione non costi niente. Possono essere messi a valore anche dandogli fuoco!.”

Di sicuro gli alberi con la fotosintesi, senza che ce ne accorgiamo ci consentono di vivere. Sono belli nelle fotografie: i ciliegi in fiore, il verde rasserenante, i colori dell’autunno.

Oggi esistono delle imitazioni sintetiche quasi vere. Se poi qualcuno vuole fare una passeggiata in un parco, bosco o foresta c’è la realtà “aumentata”, costruita o arricchita con dispositivi elettronici, dove non ci si sporca nemmeno le scarpe.

Inoltre negli “altri mondi”, su cui facciamo affidamento per il nostro agio, foreste e alberi sono a disposizione a prezzi sempre pi ridotti. Naturalmente sempre che non si trovino in qualche posto che “necessiti” di essere messo a valore: se nel sottosuolo c’è petrolio, coltan o altro, gli alberi (e gli abitanti che su questi fondano la propria vita) vanno eliminati perché possono essere un ostacolo al progresso.

Nell’asilo del mio paese con i nonni facciamo un laboratorio: facciamo l’orto. Una volta ho visto una bambina raccogliere da uno spiazzo in cemento i lombrichi trascinati lì dalle piogge violente. Avevo raccontato ai bambini che i lombrichi sul cemento col sole si seccano e muoiono. Questa bambina  li stava mettendo in salvo riportandoli nell’erba e qualche compagno cominciava ad imitarla. Lo scorso anno alle bambine e ai bambini che sono passati dalla scuola dell’infanzia alla primaria abbiamo dato un piccolo albero: quercia, ciliegio, acero. Crescerà con loro e forse diventeranno donne, uomini e grandi alberi insieme. Si accorgeranno che il loro albero richiede cura e tempo?

Per gli alberi ci potrà essere posto nel mondo se ci sarà nel pensiero e nel cuore degli umani.

Silvano Verderio

Il Calendario 2017: un progetto di educazione interculturale

Per la ventiduesima edizione L’Orologiaio Matto si avvale per la seconda volta della preziosa collaborazione di Alessandra  Ferrario, autrice dei significativi percorsi sui filati e la tessitura che sono stati utilizzati nell’edizione del 2009.

Alessandra Ferrario e la collega insegnante Claudia Brusaferro avevano condotto nella classe 5^B dell’Istituto Comprensivo Ignoto Militi di Saronno, durante l’anno scolastico 2014/2015, un articolato e approfondito percorso imperniato sugli alberi e la pace. Gli alberi visti come elementi che da sempre sono interconnessi a vari livelli con la vita dell’uomo, con le sue culture. Alberi come elemento chiave di un cammino per la costruzione di una nuova pace tra l’uomo e la natura.

Un lavoro lungo un intero anno scolastico.  Un percorso aperto anche ai genitori, al territorio, all’incontro con testimoni di esperienze significative.

Momenti di ricerca, di studio, di discussione e confronto di idee, di partecipazione ad attività creative e di elaborazione di materiali e di testi.

Come gruppo di lavoro de L’Orologiaio Matto siamo stati ben lieti di poter scegliere tra i molti elaborati di questo intenso e significativo percorso, per realizzare una nuova edizione del calendario.

Ulteriori illustrazioni sono state prodotte nella classe 5^C della Scuola Primaria M. Montessori di Carugate (Mi), insegnante Maria Grazia Brambilla, e nei laboratori della Biblioteca Monza Cederna condotti da Anna Penone. Inoltre, alcuni disegni sono stati realizzati appositamente per il calendario da Celeste (anni 8).

Il Calendario 2017: come leggerlo

Le festività prese in esame con la presente edizione non esauriscono l’intero calendario di ogni paese, specialmente dove differenti religioni o culture sono da lungo tempo presenti. Le feste segnalate sono riferite a cinque tra le più diffuse religioni, indicando ove
possibile, anche le confessioni che le festeggiano.
Per questa edizione è stata aggiunta una sesta religione, la religione dei Sikh che, seppur numericamente limitata la vede presente in Italia con una significativa comunità. Accanto alle feste, sia religiose sia civili, sono evidenziate alcune ricorrenze che ricordano a tutto il mondo l’esistenza di un nucleo di diritti fondamentali, validi al di là di qualsiasi differenza culturale o religiosa e alcune feste che hanno la finalità di promuovere il dialogo interreligioso.
Ricordiamo che le date indicate e le modalità di celebrazione di alcune feste possono variare da popolo a popolo e da paese a paese e che in alcune realtà si adottano calendari lunari, mentre la scansione del presente calendario si basa sull’ anno solare in vigore
in Italia. Inoltre in alcuni casi l’inizio della festività si ha con il tramonto e pertanto viene a coinvolgere anche il giorno di vigilia.
Per le confessioni cristiane Copta e Ortodossa, il calendario di base è quello Giuliano o Alessandrino, mentre le altre confessioni cristiane adottano il calendario Gregoriano. Varie Chiese da tempo affiancano al calendario tradizionale anche quello Giuliano divenuto di uso comune in larga parte del globo. Per quanto riguarda le festività islamiche, le date sono desunte dall’elenco gentilmente fornito dal Centro Islamico di Milano. Ci permettiamo di ricordare, a quanti fossero interessati a tali festività, che è bene consultare il Centro Islamico di riferimento per la conferma dell’inizio di ogni singola ricorrenza. Consiglio che estendiamo anche per le altre religioni o
confessioni. Per le date e le feste induiste, si deve tener conto che nella sola India numerose sono le varianti a livello regionale, sia come nome della festività sia come data di celebrazione. Simile nota vale per le feste del vasto e differenziato mondo buddhista.

Il Calendario 2017: un aiuto concreto

Con i proventi del calendario Spazio Solidale Onlus sceglie di continuare a sostenere l’organizzazione femminile non governativa somala: GECPD (Galkayo Education Center for Peace and Development – Centro per l’Educazione alla Pace e allo Sviluppo). Fondato nel 1999 a Galkayo, città dello stato del Puntlant in Somalia, il GECPD con la sua attività, sostiene donne e bambine offrendo l’istruzione di base e favorendo la disponibilità a maggiori risorse economiche e l’accesso alle cure sanitarie. Il suo intervento ha un approccio integrato e ha cura del benessere sia fisico sia psicologico sia mentale dei minori e delle donne, in particolare di quei soggetti che all’interno della comunità risultano essere più vulnerabili. Il GECPD attiva anche programmi di empowerment, attraverso l’istruzione e la formazione professionale. A Galgayo il GCPD ha favorito e aiutato l’imprenditorialità di base e diffusa con la creazione di cooperative femminili nel settore tessile e dell’abbigliamento, e cooperative di ragazzi che operano nel settore del metallo e del legno; tutti prodotti per il mercato locale. Congiuntamente all’istruzione, alla formazione e allo sviluppo di attività sportive con finalità sociali e educative, il GECPD conduce campagne e azioni finalizzate alla promozione dei valori di genere, alla protezione e all’aiuto a ragazze, a donne e a bambini in difficoltà o socialmente deboli. Inoltre, è impegnato direttamente sul versante dell’abolizione delle violenze di genere (GBV) e delle mutilazioni genitali (FGM). Il GECPD negli scorsi anni ha inoltre avviato i CFS (Child Friendly Spaces): scuole per l’infanzia aperte nei campi profughi interni di Buulo Ba’aley, di Halabooqad e nel GECPD a Galgayo. L’iniziativa è stata  decisa dopo uno studio condotto dal Ministero dello Sviluppo Femminile e degli Affari della Famiglia del Puntland in Somalia, dall’Unicef  dal GECPD che hanno evidenziato la precarietà della vita dei bambini, prime vittime della difficile situazione di rifugiati. Tra gli esiti positivi dell’iniziativa vi è il capovolgimento dell’opinione delle famiglie che in origine erano restie a far frequentare le scuole ai figli e che dopo l’esperienza effettuata sono le prime a chiederne la continuità. Nelle scuole i bambini oltre all’istruzione hanno potuto usufruire di sostegno e assistenza psico-sociale. Presso un proprio ostello, a Harfo, il GECPD fornisce protezione a un gruppo di ragazze vittime di violenze o a rischio. Lì, le ragazze possono ricevere un’istruzione e una formazione per il lavoro e possono usufruire di un supporto psicologico e sociale. Nell’ambito dell’impegno contro la violenza nei confronti delle donne, il GECPD inoltre fornisce consulenza medica, psicosociale e legale a chi è sopravvissuto alle violenze di genere (che comprendono violenza sessuale, domestica e FGM) e conduce campagne d’educazione nei campi della salute e del rispetto dei diritti umani.

Spazio Solidale Onlus si impegna, grazie al contributo di quanti acquisteranno il calendario, a sostenere il GECPD nelle sue varie attività nella convinzione che i suoi programmi e i suoi progetti siano indispensabili e di fondamentale importanza nella difficile realtà sociale somala. Società che, pur tra mille difficoltà e tragedie, aspira ad una crescita verso un futuro dignitoso per tutti i suoi abitanti.

Chi volesse contribuire economicamente alla realizzazione dei progetti può utilizzare:

c/c bancario presso la Banca di Credito Cooperativo (Filiale di Bussero), IBAN IT 05 S 08453 32680 000000063534

c/c postale 001028829677

intestato a:
Associazione Spazio Solidale Onlus, C.F. 91538250159
via della Croce, 20 – 20060 Bussero (MI)

specificando sempre la causale:
Progetto Somalia

e-mail: info@www.spaziosolidale.comwww.spaziosolidale.com

Spazio Solidale è un’associazione Onlus legalmente riconosciuta, pertanto i contributi a essa devoluti sono deducibili o detraibili a livello fiscale come previsto dall’art. 10 del Decreto legislativo 460/97.