Orologiaio Matto 2018 – “Io – Gli altri – CHI SONO”

Il Calendario 2018: un progetto di educazione interculturale

La presente edizione, la numero ventitre, offre alcuni spunti inerenti al tema dell’identità. Per la realizzazione di un percorso d’educazione interculturale dal quale attingere i testi e le illustrazioni del calendario 2018, siamo usciti dall’usuale ambiente scolastico. Come già successo un paio di volte in passato, siamo stati coinvolti e abbiamo coinvolto una realtà educativa del territorio del Nord Est milanese. Durante gli ultimi mesi del 2016 e i primi del 2017 abbiamo collaborato con il Centro d’Aggregazione Giovanile Friends attivo a Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano. Centro che vede il coinvolgimento e la partecipazione di un nutrito gruppo di ragazze e ragazzi provenienti da ambiti familiari e culturali diversi, sia italiani sia stranieri. Accanto alle molteplici attività realizzate nel Centro, le educatrici e gli educatori hanno individuato uno spazio e un tempo per accogliere e per permettere alle ragazze e ai ragazzi di prendere consapevolezza sulla loro identità e sulle opportunità che ognuno ha a propria disposizione. Con l’aiuto e il supporto anche di un’arteterapeuta, le ragazze e i ragazzi sono stati stimolati ad esplorare diversi livelli: chi sono io – io e gli altri – io: presente e futuro sognato o desiderato. Le loro riflessioni, i loro elaborati, le loro creazioni artistiche sono la parte fondante dei testi e delle illustrazioni del presente calendario. Il percorso realizzato non è esaustivo del tema dell’identità, ma può essere uno stimolo, un suggerimento, una proposta a tutti noi lettori, con l’invito ad ampliare la riflessione su tutti gli aspetti problematici delle identità che il tempo presente ci propone con sempre maggior frequenza.

Il Calendario 2018: come leggerlo

Le festività prese in esame con la presente edizione non esauriscono l’intero calendario di ogni Paese, specialmente dove differenti religioni o culture sono da lungo tempo presenti. Le principali feste presentate sono riferite a sei tra le più diffuse religioni, indicando ove possibile anche le confessioni che le festeggiano. Accanto alle feste, sia religiose sia civili, sono evidenziate alcune ricorrenze che ricordano a tutto il mondo l’esistenza di un nucleo di diritti fondamentali, validi al di là di qualsiasi cultura o religione. Ricordiamo che le date indicate e le modalità di celebrazione di alcune feste possono variare da popolo a popolo e da Paese a Paese e che, in alcune realtà, si adottano calendari lunari, mentre la scansione del presente calendario si basa sull’anno solare in vigore in Italia. In alcuni casi l’inizio della festività si ha con il tramonto.
Ci preme rimarcare che il calendario è il risultato di un processo che coinvolge numerose persone e associazioni sia italiane che straniere. Ognuna partecipa al progetto comune contribuendo in modo libero e differenziato. Spazio Solidale ritiene opportuno mantenere una totale indipendenza dal mercato editoriale, non accettando diverse proposte d’acquisizione del prodotto al fine di conservare un’autonomia progettuale che tiene conto delle indicazioni dei fruitori del calendario.

Il Calendario 2018: un aiuto concreto

Con i proventi del calendario Spazio Solidale Onlus sceglie di continuare a sostenere l’organizzazione femminile non governativa somala: GECPD, Galkayo Education Center for Peace and Development (Centro per l’educazione alla pace e allo sviluppo). Fondato nel 1999 a Galkayo, città dello stato del Puntland in Somalia, il GECPD con la sua attività, sostiene donne e bambine offrendo l’istruzione di base e favorendo la disponibilità a maggiori risorse economiche e l’accesso alle cure sanitarie. Il suo intervento ha un approccio integrato e ha cura del benessere sia fisico sia psicologico sia mentale dei minori e delle donne, in particolare di quei soggetti che all’interno della comunità risultano essere più vulnerabili. Il GECPD attiva anche programmi di empowerment, attraverso l’istruzione e la formazione professionale. A Galkayo il GECPD ha favorito e aiutato l’imprenditorialità di base e diffusa con la creazione di cooperative femminili nel settore tessile e dell’abbigliamento, e cooperative di ragazzi che operano nel settore del metallo e del legno; tutti prodotti per il mercato locale. Congiuntamente all’istruzione, alla formazione e allo sviluppo di attività sportive con finalità sociali e educative, il GECPD conduce campagne e azioni finalizzate alla promozione dei valori di genere, alla protezione e all’aiuto a ragazze, a donne e a bambini in difficoltà o socialmente deboli. Inoltre, è impegnato direttamente sul versante dell’abolizione delle violenze di genere (GBV) e delle mutilazioni genitali (FGM). Il GECPD negli scorsi anni ha inoltre avviato i CFS (Child Friendly Spaces): scuole per l’infanzia aperte nei campi profughi interni di Buulo Ba’aley, di Halabooqad e nel GECPD a Galkayo. L’iniziativa è stata decisa dopo uno studio condotto dal Ministero dello Sviluppo Femminile e degli Affari della Famiglia del Puntland in Somalia, dall’ Unicef e dal GECPD che hanno evidenziato la precarietà della vita dei bambini, prime vittime della difficile situazione di rifugiati. Tra gli esiti positivi dell’iniziativa vi è il capovolgimento dell’opinione delle famiglie che in origine erano restie a far frequentare le scuole ai figli e che dopo l’esperienza effettuata sono le prime a chiederne la continuità. Nelle scuole i bambini oltre all’istruzione hanno potuto usufruire di sostegno e assistenza psico-sociale. Presso un proprio ostello, a Harfo, il GECPD fornisce protezione a un gruppo di ragazze vittime di violenze o a rischio. Lì, le ragazze possono ricevere un’istruzione e una formazione per il lavoro e possono usufruire di un supporto psicologico e sociale.

Nell’ambito dell’impegno contro la violenza nei confronti delle donne, il GECPD inoltre fornisce consulenza medica, psicosociale e legale a chi è sopravvissuto alle violenze di genere (che comprendono violenza sessuale, domestica e FGM) e conduce campagne d’educazione nei campi della salute e del rispetto dei diritti umani. Spazio Solidale Onlus si impegna, grazie al contributo di quanti acquisteranno il calendario, a sostenere il GECPD nelle sue varie attività nella convinzione che i suoi programmi e i suoi progetti siano indispensabili e di fondamentale importanza nella difficile realtà sociale somala. Società che, pur tra mille difficoltà e tragedie, aspira ad una crescita verso un futuro dignitoso per tutti i suoi abitanti.

 

Chi volesse contribuire economicamente alla realizzazione dei progetti può utilizzare:

c/c bancario presso la Banca di Credito Cooperativo (Filiale di Bussero), IBAN IT 05 S 08453 32680 000000063534

c/c postale 001028829677

intestato a:
Associazione Spazio Solidale Onlus, C.F. 91538250159
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specificando sempre la causale:
Progetto Somalia

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Spazio Solidale è un’associazione Onlus legalmente riconosciuta, pertanto i contributi a essa devoluti sono deducibili o detraibili a livello fiscale come previsto dall’art. 10 del Decreto legislativo 460/97.